Rivalutazione terreni agricoli ed edificabili e rideterminazione partecipazioni in società

Con la Legge di Stabilità 2013 (legge 228/2012, articolo 1, comma 473) sono stati riaperti i termini per la rivalutazione dei terreni agricoli ed edificabili e per la rideterminazione delle partecipazioni in società. La rivalutazione dei terreni (agricoli, edificabili e lottizzati, posseduti al 1° gennaio 2013) riguarda persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali, mentre dalla rideterminazione delle partecipazioni in società non quotate (qualificate o meno) sono escluse quelle quotate in mercati regolamentati. Si ricorda che si intendono qualificate le partecipazioni superiori al 20% del capitale sociale per le società di capitali e al 25% per le società di persone.

Rideterminare il valore di acquisto di terreni e partecipazioni consente di ridurre il carico fiscale delle cessioni. Infatti, facendo riferimento alla nuova perizia sui beni (magari rivalutati al ribasso) si può risparmiare sulla plusvalenza – tassabile ai fini IRPEF (articoli 67 e 68 del Tuir) – poiché l’imponibile della cessione del bene risulterà ridotto. Possono beneficiare del provvedimento le persone fisiche che detengono terreni e partecipazioni fuori del regime d’impresa; società semplici e soggetti assimilati; enti non commerciali per i beni fuori dall’esercizio dell’attività commerciale; soggetti non residenti con plusvalenze imponibili in Italia. La rivalutazione, generalmente al ribasso per adeguamento ai valori di mercato, può riguardare anche beni già affrancati tramite altre agevolazioni, scomputando dall’importo dovuto quanto già versato (articolo 7, comma 2, del Dl 70/2011). L’asseverazione della perizia di nuova valutazione ed il versamento dell’imposta sostitutiva, pari al 4% per i terreni e partecipazioni qualificate e al 2% per le partecipazioni non qualificate, dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2013 (essendo domenica slitta al 1° luglio).