Spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi precompilata

La dichiarazione dei redditi precompilata si arricchisce quest’anno di ulteriori dati già in possesso dell’Agenzia delle Entrate ai fini della predisposizione dei modelli 730 e Redditi (ex Unico). Tra le novità 2017 spicca l’introduzione delle spese veterinarie sostenute dal 1° gennaio 2016  tra le spese mediche comunicate direttamente al Fisco dagli operatori sanitari autorizzati alla vendita al dettaglio di medicinali veterinari. Si ricorda che per le spese veterinarie, anche in caso di medicinali, spetta una detrazione IRPEF del 19% , qualora siano sostenute per gli animali di affezione o per lo svolgimento di attività sportive, anche se l’animale non è intestato alla persona che sostiene le spese, a prescindere dal numero di animali curati.

La soglia massima per le spese veterinarie da detrarre è di 387,34 euro l’anno e la percentuale di detrazione si calcola sempre sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Attenzione, la detrazione non spetta in caso di spese veterinarie sostenute per la cura degli animali nell’esercizio di attività commerciali, agricole, ovvero destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare, di qualunque specie allevati o detenuti.

Sono, inoltre, escluse dalla detrazione IRPEF le spese per l’acquisto di mangimi speciali, antiparassitari e altri prodotti non classificati come farmaci veterinari da parte del Ministero della Salute. Con risoluzione n. 24/E/2017, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che per le spese veterinarie documentate inviate tramite il Sistema Tessera Sanitaria non è necessario conservare la prescrizione medica ai fini della detrazione ma è sufficiente lo scontrino parlante.